Trittico Urbano è un progetto che consiste nella realizzazione di una serie di residenze artistiche per l’elaborazione della drammaturgia di tre spettacoli in sequenza. Le tre opere hanno un punto di riflessione comune: un’indagine sullo spazio urbano contemporaneo, e allo stesso tempo, sul ruolo dello spazio scenico nella pratica teatrale contemporanea. Questo “trittico” si dispiega sotto la forma di un crescendo spaziale. La prima parte (“Animali da Compagnia”) presentata in anteprima al festival Festi Umbral ad Arequipa (Perù) nel 2018, è stata realizzata con il supporto di Le Murate PAC e ARCI Firenze, e concentra la sua drammaturgia nella dimensione minore di questa serie di spettacoli: l’appartamento. La seconda parte, intitolata “Oh, i giorni barbari”, presentata per la prima volta a Barcellona (Sala Kaddish) nello stesso anno, è una co-produzione internazionale tra Brasile e Spagna, sovvenzionata dal programma Iberescena con il sostegno del Teatro Kaddish e del Comune di Barcellona. In questo lavoro, abbiamo espanso la dimensione di quello precedente per concentrarci sulla dimensione del condominio urbano. Nell’ultima, “Lei Lear”, vincitore del premio Pim OFF per il teatro contemporaneo 2021 e semifinalista di In-Box 2022, si mette in atto un gioco teatrale che parte da un luogo ibrido, indefinito, sospeso tra tempi diversi. Ancora una volta, emerge una domanda: quanto ci definisce, nel teatro e nella vita, lo spazio che ci circonda?

